L’umiliazione della confisca. Il sequestro dei beni dei cittadini di “razza ebraica” a Biella e Vercelli 1944-1945

Archivio di Stato - auditorium - Archivio di Stato di Biella e Archivio di Stato di Vercelli, in collaborazione con ArchiVivo Associazione Amici dell’Archivio di Stato di Biella e con la Comunità Ebraica di Vercelli Biella Novara e Verbano-Cusio-Ossola

27 gennaio - 3 febbraio 2012 - percorso documentale

Decreto di confisca dei beni

I documenti selezionati tra i tanti conservati presso l’Archivio di Stato di Vercelli si riferiscono ai sequestri dei beni di biellesi e di vercellesi di fede o di origine ebraica attuati dall’Intendenza di Finanza e della Prefettura di Vercelli in ragione delle leggi razziali fasciste del 1938 e, soprattutto, delle ”nuove disposizioni circa i beni posseduti dai cittadini di razza ebraica” contenute nel decreto legislativo del Duce n° 2 del 4 gennaio 1944 in vigore nella Repubblica Sociale Italiana di cui il Biellese e il Vercellese facevano parte.
Dall’inizio del ’44 gli ebrei italiani furono privati del “diritto di possesso” in quanto definiti sudditi di nazione nemica. Prima ancora di essere rastrellati, arrestati, rinchiusi in campi di concentramento italiani o, peggio, deportati in quelli nazisti dell’Europa centrale, centinaia di biellesi e di vercellesi di fede o di origine ebraica furono umiliati dalla confisca sistematica di beni mobili e immobili, nonché dei risparmi depositati negli istituti di credito.
L’Intendenza di Finanza indagava sulle proprietà e la Prefettura ne decretava i sequestri riducendo di fatto gli ebrei in totale indigenza e costringendoli alla fuga o alla clandestinità, ma soprattutto esponendoli maggiormente al rischio della deportazione.

Oggi, queste tracce documentali, offrono a tutti un’opportunità di acquisizione di
memoria e di consapevolezza storica, culturale e civile. I fascicoli dell’Archivio di Stato di Vercelli (che riguardano anche il Biellese per il fatto di essere Vercelli allora il capoluogo di provincia e quindi sede di Intendenza di Finanza e di Prefettura), esposti per la prima volta, sono, inoltre, un’occasione importante di conoscenza e di riflessione, dedicata in special modo alle generazioni più giovani, su di un aspetto poco noto ma comunque incisivo della drammatica esperienza vissuta dalle comunità ebraiche italiane e biellesi-vercellesi in particolare.