Servizi al pubblico

Guida ai servizi per la ricerca

Carta della qualità dei servizi Vercelli

Carta della qualità dei servizi Varallo

Orario sala studio Vercelli

lunedì - mercoledì - venerdì ore 8-15 con materiale già a disposizione con possibilità di prenotare il materiale entro le ore 13 del giovedì precedente telefonicamente al numero 0161259595 o via mail all'indirizzo as-vc.salastudio@beniculturali.it.

martedì - giovedì ore 8-15. Verranno effettuate tre prese fissate alle ore 9:00, alle ore 11:00 e alle ore 13:00 per un massimo di 7 pezzi a persona nell'arco della giornata. Possibilità di prenotare il materiale entro le ore 13 del giovedì precedente telefonicamente al numero 0161259595 o via mail all'indirizzo as-vc.salastudio@beniculturali.it.


Orario sala studio Varallo


lunedì-mercoledì-venerdì ore 8-12.30/13.30-16.00

Ogni variazione di orario o chiusura sarà comunicata nella sezione news di questo sito

Per la consultazione dei documenti è necessario attenersi alle disposizioni generali (D.Lgs.n. 42 del 22 gennaio 2004, Codice dei Beni Culturali e del paesaggio) e al regolamento interno.


Regolamento di sala di studio

L'accesso alla sala di studio è libero e gratuito per chi voglia consultare gli archivi per ragioni di studio, amministrative o private ed è subordinato all'autorizzazione rilasciata dal Direttore.

L'autorizzazione ha validità annuale.

Al primo accesso, lo studioso è tenuto ad esibire un documento di identità e a compilare una domanda di ammissione, nella quale deve essere ben specificato l'argomento della ricerca. I dati personali e le altre informazioni chieste sono trattati nel rispetto delle norme sulla privacy.

L'utente è tenuto a segnalare ogni variazione del tema di ricerca dichiarato.

Prima di accedere alla sala di studio gli utenti devono:

- farsi registrare
- depositare borse, cartelle, altri contenitori o oggetti nell'apposito guardaroba.

Non é consentito introdurre in sala di studio bottigliette o altre vivande.

Il personale di sorveglianza può disporre controlli sul materiale che lo studioso chieda di portare in sala di studio.

Sono attivi sistemi di videosorveglianza senza registrazione.

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La ricerca

Lo studioso può avvalersi, per un primo approccio generale, della sezione Patrimonio documentario del sito, della Guida generale degli Archivi di Stato.

Individuati i fondi conservati dall'Archivio che abbiano legami con l'argomento di ricerca si potrà passare alla consultazione degli inventari.

Il personale di sala è a disposizione per orientare e chiarire dubbi.

Inventari e altri strumenti di corredo sono liberamente consultabili, ma non riproducibili.

Non è consentito spostarli dalla sala senza autorizzazione.

Le richieste di consultazione devono essere presentate al personale di sala indicando con precisione :

- cognome e nome
- segnatura archivistica: nome del fondo, serie o sottoserie se esistenti, numero della busta e del fascicolo, numero del disegno se separato dal documento.

In un giorno si possono chiedere un massimo di 7 unità archivistiche (intese come mazzo, busta, registro, cartella di disegni quando esiste o singolo disegno, volume di biblioteca non a scaffale aperto, copia di tesi di laurea) comprese quelle in giacenza, consultabili una per volta.

I documenti sono mantenuti a disposizione del richiedente per tutto il periodo necessario ad una seria consultazione del cui termine dovrà essere avvisato il personale di sala. Vengono ricollocati quando non siano più stati consultati per un periodo di 30 giorni.

Non è possibile mantenere a disposizione dello studioso più di 7 unità archivistiche, comprensive di quelle richieste nella giornata.
Non restano a disposizione dello studioso i disegni conservati a parte rispetto ai documenti del fondo archivistico.

Gli studiosi possono liberamente consultare i libri della biblioteca a scaffale aperto in sala di studio.
I libri consultati devono essere lasciati sul tavolo di lavoro per essere ricollocati dal personale.

Lo studioso è responsabile dell'ordine e dell'integrità dei documenti a lui consegnati per la consultazione.
La presenza di disordine o danni rilevati alla consegna deve essere segnalata al personale di sala.

È vietato usare penne ad inchiostro, prendere note appoggiandosi ai documenti, apporre segni o numerazioni sulle carte.

Ogni azione contraria ai principi di buona conservazione dei documenti potrà avere come conseguenza il ritiro della autorizzazione alla frequenza della sala di studio.

Lo studioso che utilizzi materiale documentario conservato presso l'Archivio di Stato è tenuto a consegnare copia dell'eventuale pubblicazione o della tesi di laurea.

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Consultabilità dei documenti

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili con i limiti imposti dalla legislazione vigente in materia di beni culturali e ambientali per:

- i documenti di carattere riservato relativi alla politica estera o interna dello Stato che divengono consultabili 50 anni dopo la loro data
- i documenti riservati relativi a situazioni puramente private di persone, che divengono consultabili dopo 70 anni

La consultazione di questi documenti precedentemente al termine indicato può essere autorizzata dal Ministero dell'Interno. La domanda dovrà essere presentata alla Direzione dell'Archivio di Stato che provvederà ad inoltrarla tramite la competente Prefettura.

Ogni studioso è tenuto a conoscere e rispettare le norme contenute nei codici di deontologia per la ricerca a scopi storici e a scopi statistici o scientifici i cui testi possono essere chiesti al personale di sala.

Limiti alla consultabilità possono essere stabiliti anche dai privati che abbiano depositato l'archivio di loro proprietà.

La Direzione può sottrarre alla consultazione i documenti il cui stato di conservazione renda necessario il provvedimento.

Non sono consultabili i fondi archivistici non inventariati o di cui si stia elaborando l'inventario.

L'elenco dei fondi consultabili è a disposizione in sala di studio o alla sezione Patrimonio di questo sito

Le norme contenute nel  Regolamento di sala studio e i limiti alla consultabilità devono essere rispettati anche dagli utenti che facciano richiesta di documenti per scopi privati non di studio o giuridico-amministrativi.

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Servizio di riproduzione

Dal 29 agosto 2017 (L. 4 agosto 2017, n. 124 che ha modificato l’art. 108 del Codice Beni culturali)  sono modificate le procedure di fotoriproduzione (vedi circolari n. 33/2017  e n. 39/2017  della Direzione generale degli Archivi):

FOTORIPRODUZIONE DIRETTA DA PARTE DEGLI UTENTI

È possibile la fotoriproduzione diretta da parte degli utenti dei pezzi in consultazione, da effettuarsi senza flash né cavalletti, purchè svolta senza scopo lucro, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale. Per queste riproduzioni occorre dare comunicazione alla Direzione dell’Archivio di Stato seguendo le indicazioni sull'apposito modello.

La riproduzione di un fondo o serie  archivistica integrale deve essere autorizzata. L’utente è tenuto a depositare copia digitale della riproduzione all’Istituto.

Non è consentita la libera riproduzione dei documenti riprodotti per uso amministrativo, o editoriale, o per attività di valorizzazione a fini di lucro.

Non possono considerarsi fatte ad “uso studio” o di “ricerca personale” le fotoriproduzioni effettuate da liberi professionisti, i quali svolgano le ricerche nell’ambito di incarico professionale loro affidato (ad esempio geometri per i "cementi armati"; archivisti incaricati da committenti, eccetera): questi casi rientrano nella tipologia di richieste fatte “a scopo di lucro”.

FOTORIPRODUZIONE A CURA DELL'ISTITUTO

È attivo presso l'istituto un servizio di fotoriproduzione in grado di rilasciare fotocopie e riproduzioni digitali dei documenti.

Tariffario

Per chiedere la riproduzione è necessario presentare apposita domanda al personale incaricato.

La richiesta deve essere autorizzata dal responsabile del servizio.

Il servizio non effettua riproduzioni di:

  • documenti facilmente deteriorabili o in cattivo stato di conservazione
  • mappe, disegni e documenti di grande formato (qualsiasi documento superiore all'A3)
  • pergamene
  • registri o qualsiasi altro documento in più pagine rilegate

I documenti da riprodurre non devono essere estratti dal contenitore, ma segnalati con strisce di carta.

Le riproduzioni sono consegnate entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta.

Per i lavori di una certa entità é necessario il versamento di un anticipo pari alla metà del presunto importo totale e si prevede un periodo maggiore di attesa per la consegna, periodo da concordare con il personale incaricato

La riproduzione tramite lucido sarà autorizzata solo in casi eccezionali e per documenti in ottimo stato di conservazione.

Per fini giuridico-amministrativi si possono ottenere copie conformi, mediante presentazione di apposita domanda e pagamento dei diritti di bollo.

Le riproduzioni effettuate per fini amministrativi, resi in carta semplice richiedono il pagamento dei costi di riproduzione come da tariffario

 

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Comunicazione per la pubblicazione

È libera la divulgazione con qualsiasi mezzo, svolta senza scopo lucro, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale, delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte. In questa categoria rientrano la pubblicazione di immagini in libri con tiratura inferiore alle 2.000 copie e prezzo inferiore a € 77,47 e in periodici scientifici, l’ esposizione in mostre ad accesso libero, pubblicazioni on line purché senza inserzioni pubblicitarie e ad accesso gratuito.

Per queste pubblicazioni occorre dare comunicazione alla Direzione dell’Archivio di Stato senza marca da bollo seguendo le indicazioni sull'apposito modello. La pubblicazione deve riportare la segnatura archivistica esatta del documento riprodotto.

Deve essere consegnata una copia della pubblicazione (sia essa in formato cartaceo che digitale) all’Archivio di Stato.

Per altre finalità e per libri con tiratura superiore alle 2.000 copie e prezzo superiore  a € 77,47 e periodici non scientifici la pubblicazione di immagini di un documento archivistico o di parte di esso, è soggetta ad autorizzazione: occorre fare richiesta alla Direzione dell'Archivio, utilizzando l'apposito modulo, corredato da marca da bollo da euro 16,00.

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Ricerche per corrispondenza

Si effettuano ricerche per corrispondenza purché si tratti di un documento ben identificato o di un oggetto chiaro e definito.
Le informazioni devono inoltre essere tali da permettere di circoscrivere l'indagine.
In mancanza di questi dati saranno fornite informazioni eventualmente utili per una ricerca diretta, in loco, da parte dell'interessato.
Per una richiesta puntuale si suggerisce di consultare preventivamente, su questo stesso sito, la pagina del patrimonio archivistico, dove vengono fornite informazioni generali su tutti i fondi conservati presso l'Archivio di Stato.

Le richieste per corrispondenza devono essere inoltrate all'indirizzo mail: as-vc.salastudio@beniculturali.it tramite apposito modulo.

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24 settembre 2019